Tutti tranne te, tranne te!! Così cita una sua canzona e così sembra averla presa una parte del popolo di Rolling Stone il giorno che se lo sono visti in copertina. Il perché di questa scelta è però ben spiegata dal direttore del magazine. Fibra è una persona molto schietta e diretta e che dice le cose che pensa. Diciamo che non te le manda a dire, ma lo fa sempre con grande leggerezza e simpatia (leggete l'intervista di Paolo Madeddu per averne conferma). Forse è per questo, al di là della sua musica, che è stato scelto lui. La scelta di metterlo in copertina ha ovviamente generato mille polemiche e molte discussioni (basta guardare i commenti sulla pagina facebook della rivista per rendersene conto!) e meno male! I duri e puri del rock si sono incazzati e non poco, di contro i fan sono entusiasti, c'è poi chi voleva un omaggio al ventennale di Nevermind, c'è chi pensava ai R.E.M. ormai sciolti, chi voleva il DalaiLama, chi Noel Gallagher, insomma una copertina che non ha lasciato indifferenti, la gente è scesa in piazza per dire la sua con forza...Chissà mai che sia un bel segnale. Io comunque mi sono divertito da pazzi a lavorare con lui!
Qui sopra la copertina di Rolling Stone Italia ora in edicola, sotto il servizio pubblicato all'interno.
Nato a Londra nel 1971, Laureato in architettura, è fotografo, grafico e videomaker.
Collabora con diverse testate sia italiane che straniere. Realizza campagne pubblicitarie per clienti come Telecom, Gancia, Reebok, Wind, Safilo, DeAgostini, Sai-Fondiaria.
Nel 2006 espone alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo il progetto “LA STAZIONE”, in occasione della mostra Da Guarente all’Etna - GE06 a cura di Filippo Maggia. Nel 2008, alla Triennale di Milano, partecipa alla collettiva “Un viaggio, ma...”, curata da Giovanna Amadasi. Lo stesso anno viene chiamato ad interpretare il mondo del lavoro nelle fabbriche Pirelli in Europa, progetto raccolto nel volume “Pirelli, Racconti di Lavoro”, edito da Mondadori. Nel 2009 la Triennale di Milano ospita una sua personale su questo progetto. Per la mostra, dal titolo WORKING. Uomini, Macchine, Idee sperimenta un approccio multidisciplinare (suoni, video e fotografia) per raccontare il cuore produttivo di una delle maggiori aziende italiane.
Realizza per il Design Museum della Triennale un lungo lavoro su Massimiliano Adami, l’eclettico designer-artista milanese, confluito poi nel volume Magma Fossile edito da Electa.
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